Non si hanno più notizie di Chen Quishi

Per chi non sapesse chi è si tratta di un avvocato cinese dell'età di 34 anni, che all'inizio dell'epidemia dovuta al Coronavirus a Wuhan aveva riportato la situazione negli ospedali e nella città.
Quando le informazioni ufficiali erano tutt'altro che trasparenti i video di Chen sono stati una testimonianza puntale effettuata da un cittadino giornalista. Le informazioni confuse poco chiare e sottostimate avevano come contraltare i reportage del giovane ex avvocato.

Gli ospedali invasi dai pazienti, i deceduti nelle sale d'attesa, le imprese funebri sovraccariche, le immagini del mercato umido dove si ritiene ci siano state le prime infezioni di esserei umani. I video mostravano anche gli enormi problemi che dovevano affrontare medici e infermieri: mancanza di dispositivi di protezione e i test in numero insufficiente.

In un video dichiarò di essere tra due fuochi: da un lato il virus e dall'altro le autorità cinesi le quali volevano che non continuasse la sua attività di informazione. Ha pagato personalmente, con molta probabilità. Di lui non si hanno più notizie. L'arma della censura è stata usata con la classica consuetudine (video cancellati, accounts bloccati), ma i suoi reportage sono stati coraggiosi, così come quelli di altri citizen journalist cinesi. Uniche fonti indipendenti per il tempo per cui hanno potuto esserlo.

Le notizie ufficiali risalgono a qualche tempo fa quando le autorità cinesi dichiararono che Chen Quishi era stato inviato in un centro di "quarantena". 




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