Brasile in crisi politica e sanitaria

Brasile
Sembra che in Brasile la situazione rischi di precipitare dal punto di vista politico. Il presidente Bolsonaro sembra che cerchi di approfittare della realtà rivolgendosi alle forze armate, al popolo e ai suoi seguaci politici. 

Pronto ad arringare le folle. La pandemia dovuta al Covid-19 sembra che per lui rappresenti un'occasione per stringere su i suoi programmi politici. Cavalcare il malcontento è sempre un'abitudine in voga tra i politici e lo è sempre stata. La crisi sanitaria e quella economica collegata potrebbero annebbiare ancora di più la lucidità di molti, facendo seguire scelte sbagliate. L'idea di uno stato di polizia militare sembra tornare in mente.

Certamente un'approccio razionale e obiettivo alla crisi sanitaria non sembra esserci, nemmeno da parte del presidente. Ogni cosa può essere vista come un mezzo.

Secondo Human Rights Watch in Brasile il comportamento del Presidente Bolsonaro sta mettendo in pericolo la salute dei cittadini brasiliani.

Josè Miguel Vivanco, direttore delle Americhe di Human Right Watch, ha dichiarato che “per settimane Bolsonaro ha tentato di vanificare gli sforzi degli Stati e del proprio Ministero della Salute volti a contenere la diffusione del covid-19”. Il risultato è stato quello di mettere a rischio la salute dei brasiliani.

“Per ridurre il numero dei decessi i governanti dovrebbero garantire l’accesso a informazioni accurate e basate su evidenze scientifiche. Il Presidente Bolsonaro sta facendo di tutto ma non questo”.

Il Brasile alla data del 10 aprile aveva 18.397 casi confermati 974 decessi.

Il 20 marzo Bolsonaro ha revocato agli Stati brasiliani la facoltà di limitare i movimenti dei cittadini. La decisione è stat poi impugnata e revocata dalla Corte Suprema.

Il 26 marzo ha emesso un decreto con cui esentava le chiese e le sale da gioco della lotteria dalle normative sanitarie statali classificandole come attività essenziali. Per sospendere il decreto è dovuto intervenire il tribunale federale, il quale ha dichiarato che violava la legge federale. Il tribunale ha inoltre vietato al governo di prendere misure che vanno contro le misure per il distanziamento sociale adottate dagli stati.

Inoltre Bolsonaro ha semore minimizzato la pericolosità dell’infezione definendola “piccola influenza”, “raffreddore”. Ha definito le misure preventive come azioni “isteriche” ed ha invitato i governatori a revocare le misure di distanziamento sociale.

Insomma un approccio superficiale, farraginoso, irresponsabile.

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