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Tra il semplice e il complesso

I due aspetti sono complementari, anche se la loro natura appare opposta. Sarebbe possibile prendere in considerazione una serie interminabile di fattori e coniugarli in un modello complesso per capire come interagiscono tra di loro. Creare inoltre dei sotto modelli per ogni singolo fattore, ma ho la netta sensazione che non si verrebbe a capo di niente. Quel ragno non uscirebbe dal suo buco. Probabilmente invece di trovare una spiegazione il più possibile di carattere generale troveremmo una logica in grado di chiarire appieno un singolo evento: più che di una teoria si tratterebbe di una esaustiva spiegazione di un singolo fenomeno. Apparirebbe in tutta la sua evidenza l'impossibilità di generalizzare, e non è sempre questo quello che si cerca e si vuole, non è questo il tipo di argomentazione in grado di spiegare oltre la particolarità. È solo una spiegazione accessoria, anche se utile, che chiarisce molto di una singolarità ma non dice nulla sui principi generali, i quali invece possiedono un'alta valenza esplicativa. Le domande fondamentali perciò sono altre: qual è il modello più semplice, più semplice di tutti, in grado di spiegare la diversità e la complessità? Qual è il modello semplice in grado di far interagire compiutamente tutti i fattori? Quanto semplice può essere questo modello? Ritengo che possa essere anche molto semplice, addirittura semplicissimo. In fondo, spiegare il complesso con il complesso non richiede né troppa fantasia né eccessiva accuratezza matematica.


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